Servivano personalità, coraggio e un pizzico di spensieratezza per uscire da un momento complicato e ritrovare fiducia. La Juventus ha trovato la risposta in Kerim Alajbegovic, il giovane talento che contro il Napoli si è preso la scena con una prestazione da protagonista. Senza paura e senza eccessivi fronzoli, il classe 2007 è stato uno dei migliori in campo, riuscendo soprattutto a cambiare il volto della partita con le sue accelerazioni e le sue iniziative offensive.

La Juventus si gode Alajbegovic

Il successo contro gli azzurri ha un valore particolarmente importante per Luciano Spalletti. Da una parte, permette all’allenatore di consolidare la propria posizione e di affrontare con maggiore serenità i prossimi appuntamenti. Dall’altra, restituisce entusiasmo a un ambiente che aveva bisogno di una risposta concreta dopo le ultime difficoltà. Ma la vittoria rappresenta anche una conferma della bontà delle scelte effettuate sul mercato estivo, quando l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha deciso di puntare con convinzione sul giovane attaccante, investendo una cifra superiore ai 30 milioni di euro e anticipando la concorrenza di altri importanti club europei.

Alajbegovic, una notte da ricordare

Il breve ritiro organizzato negli ultimi giorni potrebbe aver aiutato Spalletti a individuare nell’esuberanza e nella freschezza di Alajbegovic le caratteristiche giuste per invertire la rotta. Il giovane bosniaco ha risposto nel migliore dei modi, caricandosi la squadra sulle spalle e mettendo costantemente in difficoltà la difesa del Napoli. Una presenza vivace, imprevedibile e pericolosa, culminata nella splendida conclusione dalla distanza che, complice il palo, ha gonfiato la rete avversaria nella ripresa.

Per il talento bianconero è arrivata anche la soddisfazione del primo centro in Serie A, celebrato con grande entusiasmo attraverso i propri canali social. “Una notte speciale in casa, in un giorno speciale: il mio primo gol in Serie A e un’importante vittoria casalinga contro il Napoli. Un momento che non dimenticherò mai”, ha scritto Alajbegovic su Instagram. Poi il ringraziamento ai compagni e ai tifosi: “Sono orgoglioso della squadra e grato per la fiducia. Continuiamo a spingere, grazie per l’incredibile supporto. Forza Juve, fino alla fine”.

Una prestazione che può rappresentare un punto di partenza importante per il suo percorso in bianconero. La sua crescita potrebbe inoltre alleggerire il peso delle responsabilità sulle spalle di Yildiz, ancora alle prese con il recupero e atteso nuovamente in campo dopo la pausa per le nazionali di novembre.

Cabal, la riscoperta di Spalletti

Le indicazioni positive per Spalletti non si fermano ad Alajbegovic. Tra i protagonisti della serata contro il Napoli c’è stato anche Cabal, autore di una prova convincente. Una notizia significativa se si considera che durante il mercato estivo il difensore era stato vicino a lasciare la Continassa, con la possibilità di trasferirsi altrove. La sua prestazione offre al tecnico una soluzione in più in un reparto che nelle ultime settimane ha mostrato qualche difficoltà. Il rendimento del colombiano potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso anche alla luce del momento attraversato da Cambiaso, che contro gli azzurri è partito dalla panchina. Spalletti ha bisogno di alternative affidabili sulle corsie esterne e la ritrovata brillantezza di Cabal rappresenta un segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni.

McKennie ko, niente Europa League

Buone notizie arrivano anche sul fronte delle condizioni fisiche. Alajbegovic e Cabal hanno accusato soltanto piccoli acciacchi durante la partita, problemi che non dovrebbero compromettere la loro disponibilità per la sfida di Europa League in programma giovedì. Qualche attenzione in più sarà invece necessaria per McKennie, alle prese con un affaticamento all’adduttore. Lo statunitense dovrebbe osservare alcuni giorni di riposo, ma la sua presenza per il successivo appuntamento di campionato non sarebbe in dubbio.

Spalletti studia il 4-4-2

Oltre ai singoli, la vittoria contro il Napoli potrebbe aver fornito a Spalletti indicazioni importanti anche sul piano tattico. Dall’inizio della stagione il tecnico ha cercato diverse soluzioni per trovare il giusto equilibrio tra fase offensiva e solidità difensiva. Inizialmente aveva puntato sul 4-2-3-1, sistema progressivamente accantonato dopo la sconfitta contro la Lazio per lasciare spazio al più prudente 3-5-2. Contro il Napoli, invece, la Juventus ha mostrato un interessante 4-4-2, trasformato successivamente in un 5-4-1 con l’ingresso di Gatti nella ripresa. Una soluzione che potrebbe rappresentare il compromesso ideale tra le necessità della squadra: maggiore copertura, equilibrio tra i reparti e libertà d’azione per gli esterni offensivi.

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