Il gol all’Atalanta non è stato solo il più bello tra quelli segnati da Simone Lontani con la maglia del Parma, potrebbe essere anche quello che lo porterà alla convocazione nell’Italia del c.t. Roberto Mancini: tra infortuni e cali di condizione degli altri azzurri, il 18enne gialloblù potrebbe aprirsi la strada verso la Nations League con la Nazionale.
- Lontani, la perla contro l’Atalanta
- Parma, i numeri di Lontani
- Lontani, occasione con l’Italia di Mancini
- Il calo del coetaneo Inacio
- Gli infortuni di Kean, Zoma e Raimondo
Lontani, la perla contro l’Atalanta
Un tocco per liberarsi di Mario Pasalic al limite dell’area dell’Atalanta, facendogli passare la palla tra le gambe con un tunnel delizioso, poi un destro calibrato alla perfezione, con una lieve parabola a rientrare, per beffare Marco Carnesecchi – uno dei migliori portieri della serie A – e mettere il sigillo alla vittoria del Parma sull’Atalanta: il 3-0 segnato da Simone Lontani è stata una vera e propria perla, un piccolo gioiello che assume ancora più valore se si pensa che l’attaccante gialloblù ha appena 18 anni. E che il suo gol è arrivato al culmine fatta di sacrificio e qualità da parte del ragazzino ex Milan, un talento che pare crescere giornata dopo giornata.
Parma, i numeri di Lontani
Già perché Lontani è già a quota 5 reti in stagione: si era fatto prima ancora che iniziasse la serie A, con la doppietta al Catania nel primo turno di Coppa Italia. Poi col Monza, alla 3a giornata, la prima rete in campionato che aveva regalato il pari agli emiliani; inutile, invece, la prodezza firmata contro la Lazio, nella sconfitta dell’Olimpico (2-1). Complessivamente fanno 5 gol in 11 partite ufficiali, di cui 6 giocate da titolare: Lontani viaggia alla media di una rete ogni 116 minuti; per capirci, Pio Esposito – centravanti della Nazionale – è fermo a un gol ogni 256’.
Lontani, occasione con l’Italia di Mancini
Numeri e giocate di Lontani lo rendono quindi un serio candidato alla convocazione nell’Italia di Roberto Mancini per i prossimi impegni della Nations League contro Francia (12 novembre) e Belgio (15 novembre). Il c.t., d’altra parte, è sempre molto attento ai talenti in erba e Lontani sembra essere proprio uno dei giovani in grado di attirare la sua attenzione: Mancini lo ha già visionato dal vivo a settembre, per poi lasciarlo all’Italia U19. Nel frattempo il prodotto del vivaio del Milan – che probabilmente l’ha lasciato andare troppo presto – è cresciuto, ha migliorato numeri e mostrato tanta sostanza, oltre che potenzialità.
Il calo del coetaneo Inacio
E poi ci sono altri fattori a sostenere la convocazione di Lontani in azzurro. Il primo è il paragone con Samuel Inacio, suo coetaneo (entrambi classe 2008) che Mancini ha già convocato pur avendo giocato e segnato meno del parmense (2 gol in 5 partite col Borussia Dortmund, ma appena 6’ in Bundesliga): se il c.t. ha chiamato Inacio (anche per evitare che gli fosse soffiato dal Brasile, a causa del doppio passaporto dell’attaccante), perché non dare un’occasione anche a Lontani? Dopo l’ottimo avvio di stagione, tra l’altro, Inacio ha visto ridursi il proprio minutaggio nel Dortmund, il che potrebbe spingere Mancini ad escluderlo dalla lista di questo novembre.
Gli infortuni di Kean, Zoma e Raimondo
L’altro elemento in favore del 18enne del Parma sta negli infortuni che hanno colpito l’Italia in vista delle gare con Francia e Belgio: rispetto a ottobre, Mancini non potrà contare su Moise Kean, Mohamed Alì Zoma, Giacomo Raspadori e Antonio Raimondo, novità del Frosinone a cui il commissario tecnico era intenzionato a dare una chance. Aggiungiamoci anche il momento non esaltante degli altri attaccanti azzurri, a partire da Pio Esposito, ed ecco che la convocazione di Lontani prende corpo come una soluzione adatta anche per mantenere alto l’entusiasmo della Nazionale di Mancini.
