Con un anno di ritardo e dopo averlo inutilmente provato a cedere, la Juventus scopre Edon Zhegrova. La sua doppietta non è servita a evitare il ko sul campo del Sassuolo, ma ora Spalletti sa di poter contare anche sul talento cristallino, ma incostante, del kosovaro. Trenta minuti per mostrare tutto il meglio del suo repertorio e un dubbio che assale i tifosi: perché all’ex Lille non è mai stata concessa continuità dal primo minuto? Inutile girarci intorno: l’exploit del 27enne imbarazza i bianconeri e, per assurdo, mette l’allenatore in una posizione scomoda.
- La Juventus scopre Zhegrova, un anno dopo
- Zhegrova, l’ultimo degli esuberi: perché imbarazza la Juventus
- Perché non gioca mai titolare? La spiegazione di Spalletti
La Juventus scopre Zhegrova, un anno dopo
Finora Zhegrova è sempre stato considerato l’uomo degli ultimissimi minuti. Acquistato la scorsa estate da Comolli, proprio in chiusura di mercato, per 20 milioni più 5 di bonus, il classe 1999 si è presentato in Italia in condizioni fisiche precarie per via della pubalgia che lo aveva costretto a saltare l’ultima parte di stagione con il Lille. Nessuno ha mai messo in dubbio le qualità e la tecnica del calciatore, tuttavia si è visto davvero poco.
Nella pazza sfida del Mapei Stadium che ha visto il Sassuolo imporsi 3-2, Spalletti lo ha gettato nella mischia negli ultimi 30’. Mai così tanto minutaggio in questo campionato: Edon ha giocato 21’ a Frosinone, ha saltato la partita col Parma per un affaticamento, mentre nel big match contro il Milan è stato impiegato solamente negli ultimi 120 secondi. A Reggio Emilia, invece, il suo talento è esploso, seppur con un anno di ritardo. Due gol in 8’, prima che l’ex Adzic gli rovinasse la festa.
Zhegrova, l’ultimo degli esuberi: perché imbarazza la Juventus
Che Zhegrova non rientrasse più nei piani dell’allenatore e della società lo certifica il fatto che sia stato escluso dalle liste Uefa. Una decisione che si è rivelata un boomerang, anche per via dell’infortunio della stella Yildiz. E ancor più dopo la prestazione di ieri. L’ex Lille, come i vari Douglas Luiz, Koopmeiners e Nico Gonzalez, rientra nella schiera di quei calciatori che la Juventus ha provato a cedere per accelerare la rifondazione.
Ma, come nel caso dei tre compagni di squadra, che stanno diventando punti fermi di Spalletti a causa dell’emergenza infortuni, anche Zhegrova passa dall’essere un esubero a un salvagente. E, ora, reclama più spazio. Magari un’occasione dal primo minuto, già a partire dal prossimo impegno di campionato contro l’Atalanta.
Perché non gioca mai titolare? La spiegazione di Spalletti
Dietro lo scarso utilizzo del nazionale kosovaro non ci sono soltanto problemi di natura fisica, ma anche una ragione tattica. E lo ha spiegato proprio Spalletti ai microfoni di DAZN dopo il ko col Sassuolo: “Zhegrova diventa imprendibile e imprevedibile quando crea questi uno contro uno nello stretto”. Il bastone e la carota, un classico.
“Poi, però, magari una palla la tiene troppo e non serve Kalulu che va in porta come è successo all’inizio dopo aver saltato due uomini. O perde un pallone facile e non ha la qualità di rincorrere sulla fascia”. Di qui, l’impiego nei minuti finali, quando c’è un risultato da recuperare. “Se fai una partita offensiva e riesci a giocarla nell’altra metà campo, è un calciatore incredibile”. I tifosi chiedono all’allenatore di concedergli una chance, almeno una: cosa farà Spalletti?
