E’ sempre agitato in campo, non è una novità, ma questo mezzogiorno di fuoco a Como è stata una prova davvero dura per Gasperini che da un certo punto in poi ha iniziato ad agitarsi e a protestare e non ha più finito. Dal rosso a Malen fino a fine gara il tecnico della Roma ha spesso avuto di che ridire all’arbitro e a fine gara racconta le sue sensazioni a Dazn.

Il rammarico di Gasperini

Dopo i complimenti a Dybala, per la prova da leader di grande sacrificio (“ha iniziato a catalizzare diversi palloni, ci ha dato la possibilità di uscire, è stato continuo nonostante fosse il più penalizzato per l’espulsione di Malen perché si ritrovava da solo con due difensori ma l’ha fatto con grande intelligenza”), Gasp esprime un rammarico: “Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per segnare poi è chiaro che se su 90′ ne giochi 30′ in inferiorità le cose cambiano, non so come sarebbe finita ma avremmo avuto delle ottime chance di vincere. Siamo stati costretti a difenderci, è uscito un pareggio e va bene lo stesso”.

La protesta dell’allenatore della Roma

Poi Gasp si scatena sull’episodio del rosso a Malen: “C’è prima un fallo ripetuto su Malen, dire che Malen faccia gioco violento è difficile da sostenere, non c’era intenzionalità di far male, è un episodio che ha imbruttito la partita, inutile che fermate il fotogramma, il calcio è fatto di azioni non di fotogrammi, smettetela, falsificano la realtà: per anni li abbiamo subìti, ora stiamo vedendo un calcio più credibile non torniamo indietro con questo fotogrammi per favore”

Ci sono però motivi per sorridere, come la prova del portiere: “Gollini è stato bravissimo anche nel gioco di rilancio, è stato attento e preciso anche grazie alla squadra che l’ha messo nelle condizioni migliori”. Mercoledì c’è il Real di Mourinho: “E’ una squadra di campioni, in campo e in panchina, una delle più forti in Europa in assoluto. Josè ha lasciato a Roma un ricordo straordinario nella gente, la nostra ora è una squadra molto diversa che mi sta dando grandi soddisfazioni: serviva cuore per giocare così”.

La sentenza di Marelli

Dopo le prime impressioni a caldo arriva il parere approfondito di Luca Marelli a Dazn: “Non c’è condotta violenta, Malen prenderà una giornata ma il rosso è corretto per grave fallo di gioco, c’è il ginocchio rigido, tacchetti esposti, contatto sopra la caviglia, il fatto che non l’abbia preso in pieno non significa che non sia un grave fallo di gioco, anche il Var ha avallato la decisione”.

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