Tra il forcing uomo contro uomo di Gasperini e il calcio verticale di Fabregas non escono vincitori ma è successo di tutto – tranne il gol – al Sinigaglia. Tante occasioni da rete, episodi arbitrali dubbi – dal mancato rosso a Wesley per fallo da ultimo uomo sullo scatenato Diao a fine primo tempo al rosso diretto forse eccessivo a inizio ripresa a Malen (sempre pericoloso fin quando è rimasto in campo) – con l’arbitro Fabbri che fa, disfa e poi deve essere sostituito per infortunio dal IV uomo Sozza. Non è mancato lo spettacolo con la sfida tutta argentina tra un Dybala efficace anche in fase di ripiegamento e Nico Paz che ha sfiorato più volte il gol.
Decisivi gli interventi di Gollini ‘salva tutto’ – eroe del match che non ha fatto rimpiangere l’infortunato Svilar – e le uscite sensazionali di Butez che hanno protetto più volte i lariani nella prima metà. Non basta l’assedio finale del Como, favorito dall’inferiorità numerica dei giallorossi, le conclusioni velenose dalla distanza dei centrocampisti di Fabregas, le incursioni laterali degli esterni d’attacco e gli inserimenti in area di Douvikas: termina 0-0 ed a sorridere più di tutti è l’Inter che guadagna due punti su entrambe.
