Stasera l’ostacolo Monza, poi sarà sfida con la Juventus. Due trasferte che diranno tanto, forse tutto, sul Napoli in crisi d’identità e di risultati di Max Allegri. Due partite in cui l’allenatore livornese non potrà essere in panchina a guidare i suoi uomini per la squalifica rimediata nel concitato finale della partita con la Roma, che gli impedirà di essere parte attiva anche allo Stadium contro la sua ex squadra. Il pensiero, forse, è già rivolto proprio al big match di domenica ed è questo il motivo per cui al Brianteo ricorrerà a un massiccio turnover. Fuori Hojlund, a secco dal 5 settembre, e fuori anche De Bruyne, reinventato regista con successo nelle ultime due uscite. Toccherà a Lucca, il calciatore simbolo del malcontento dei tifosi. Una scommessa che sa di all-in.
- Monza-Napoli, Allegri rischia: De Bruyne e Hojlund a riposo
- Max non si arrende e rilancia Lucca: partita da dentro o fuori
- Il Napoli sfida Varela: è il nuovo obiettivo di mercato
Monza-Napoli, Allegri rischia: De Bruyne e Hojlund a riposo
La stagione è lunga e il turnover è necessario quando il calendario non concede tregua e gli infortuni si susseguono. Per la delicatissima partita col Monza, Allegri ha perso anche Badiashile e Spinazzola. Defezioni che condizionano le scelte del livornese in un momento cruciale della stagione. Perché i due impegni del Napoli lontano dal Maradona faranno chiarezza sul reale valore e sulle ambizioni del club.
Ecco perché la scelta di rinunciare al nuovo De Bruyne in versione regista e a Hojlund rischia di pesare eccome su una squadra che, oggi, è più vicina alla zona retrocessione che alla zona Champions. Sembra assurdo, ma è proprio così: lì davanti Lazio, Inter (che giocherà oggi a Venezia), Roma e Como non sbagliano un colpo. Vincono, anche in rimonta. Mentre il Napoli, spesso, le rimonte le subisce. E il quarto posto dista già 9 lunghezze.
Max non si arrende e rilancia Lucca: partita da dentro o fuori
Lì davanti la coperta è corta. Lo si sapeva già in estate, quando si è comunque deciso di andare avanti con i soli Hojlund e Lucca, che pure era stato bocciato da Conte a metà della scorsa stagione. E la scusa Giovane non regge: né il precedente allenatore né Allegri lo hanno mai considerato un attaccante centrale. Ebbene, la situazione si è aggravata con i nuovi infortuni capitati ad Alisson Santos e David Neres, brasiliani dall’enorme talento ma estremamente fragili.
Lucca torna titolare dopo non aver collezionato neppure un minuto in campo tra Bodo Glimt e Roma: con ogni probabilità Allegri ha voluto preservarlo dai fischi del Maradona, che non gli perdona più niente. Del resto, il bilancio dei 201 minuti in campo maturati in questo primo scorcio di stagione è impietoso: zero gol. Il campo emetterà come sempre il suo verdetto, intanto il precedente di Venezia non lascia tranquilli i tifosi. Con l’ex Udinese in attacco, il Napoli si è inceppato, regalando ai lagunari gli unici 3 punti conquistati in questo campionato. La sensazione è che per il 26enne di Moncalieri siano 90 minuti da dentro o fuori, in attesa del mercato di gennaio.
Il Napoli sfida Varela: è il nuovo obiettivo di mercato
Ventuno anni e 7 gol in campionato in altrettante presenze: Gustavo Varela è la scommessa vinta dal Monza, che lo ha pagato poco più di 2 milioni per acquistarlo dal Benfica. L’attaccante della nazionale portoghese Under 21 fa gola al Napoli, in cerca di una punta per gennaio, ma sulle sue tracce ci sono anche Ajax e Psv. Allegri dovrà inventarsi nuove soluzioni per arginarlo, nella speranza di poterlo allenare tra pochi mesi.
