La morte di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife, dopo lo scontro con il portiere dell’Andorra ha sconvolto il mondo del calcio. L’altro lato della tragedia riguarda Jesus Owono, protagonista involontario del drammatico episodio. Per il 25enne si aprono ora interrogativi sulle possibili conseguenze sportive e penali, mentre il club gli sta offrendo tutto il sostegno necessario in un momento umanamente difficilissimo.
- Chi è Jesus Owono, il portiere dell’Andorra coinvolto nella morte di De Miguel
- Cosa rischia Owono: le possibili sanzioni sportive dopo la tragedia
- Morte De Miguel, cosa rischia Owono dal punto di vista penale
- Owono devastato: il sostegno dell’Andorra, social chiusi
- Tutto il mondo del calcio sconvolto: il cordoglio di Messi e Mbappé
Chi è Jesus Owono, il portiere dell’Andorra coinvolto nella morte di De Miguel
Jesus Owono è nato il 1° marzo 2001 a Bata, in Guinea Equatoriale, ma è cresciuto nei Paesi Baschi, dove si è trasferito con la famiglia quando aveva 4 anni. Ha iniziato a giocare nelle giovanili dell’Antiguoko, prima di passare alla Real Sociedad a 12 anni. A 16 anni è stato poi acquistato dall’Alaves, dove ha completato il percorso di formazione e nel 2022 ha debuttato in prima squadra.
Con il club di Vitoria ha collezionato 20 presenze tra le varie competizioni. Nazionale della Guinea Equatoriale dal 2019, ha partecipato anche alla Coppa d’Africa. Dopo una prima esperienza in prestito, nell’estate 2026 l’Andorra ha deciso di puntare definitivamente su di lui, firmando con lui un contratto biennale con opzione per altre due stagioni.
Cosa rischia Owono: le possibili sanzioni sportive dopo la tragedia
Owono era stato espulso direttamente dall’arbitro Manuel Angel Perez Hernandez per avere colpito De Miguel con la gamba alta, utilizzando, secondo il referto, “forza eccessiva” mentre il pallone era in gioco. Il Comitato disciplinare della Federcalcio spagnola dovrà stabilire come classificare l’intervento.
Come riferiscono i media spagnoli, il Comitato disciplinare della Federcalcio spagnola dovrà ora stabilire come classificare l’intervento. L’ipotesi principale è quella prevista dall’articolo 102 del Codice disciplinare RFEF, che punisce con una sospensione da quattro a 12 partite le condotte violente durante il gioco che provocano conseguenze lesive gravi. Esiste anche l’articolo 103, che prevede da sei a 15 partite per un’aggressione che provochi una lesione, ma richiede la dimostrazione dell’elemento intenzionale. Più contenuta, invece, la sanzione prevista dall’articolo 122 per il gioco pericoloso con danno, da uno a tre turni di stop. Sarà il Comitato a valutare la dinamica e gli elementi riportati nel referto.
Morte De Miguel, cosa rischia Owono dal punto di vista penale
La questione più delicata riguarda l’eventuale responsabilità penale. La Procura di Santa Cruz de Tenerife aveva definito molto difficile l’apertura di un procedimento contro il portiere, richiamando la giurisprudenza secondo cui le lesioni provocate durante un normale gesto di gioco non sono generalmente punibili, salvo che si tratti di un’aggressione.
Nel frattempo, però, la Polizia Nazionale ha aperto un’indagine e il caso è passato all’autorità giudiziaria. Il riferimento normativo è l’articolo 142 del Codice penale spagnolo, che disciplina l’omicidio per imprudenza: se grave, prevede da uno a quattro anni di carcere; se meno grave, una multa da tre a 18 mesi. Per arrivare a una contestazione sarebbe necessario dimostrare una condotta penalmente rilevante e il suo rapporto causale con il decesso. Ricordiamo che l’apertura delle indagini non equivale a un’accusa né a una condanna.
Owono devastato: il sostegno dell’Andorra, social chiusi
Sono ore drammatiche anche per Owono, profondamente provato dalla morte di De Miguel. Al termine della partita, il portiere era stato visto piangere e pregare, consapevole della gravità dello scontro che aveva coinvolto l’attaccante del Tenerife. Durante il viaggio di ritorno, i compagni e lo staff dell’Andorra hanno seguito costantemente gli aggiornamenti sulle condizioni del calciatore, mentre il numero uno della squadra era visibilmente scosso.
Prima che venisse annunciato il decesso, dal suo ambiente era emersa anche l’intenzione di contattare De Miguel e i suoi familiari per chiedere scusa, offrire sostegno e mettersi a disposizione per qualsiasi necessità. Nel frattempo, dopo essere stato bersagliato da insulti e messaggi aggressivi sui social, Owono ha chiuso il proprio profilo Instagram. L’Andorra si è stretto attorno al suo portiere, cercando di proteggerlo in un momento di enorme difficoltà.
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Tutto il mondo del calcio sconvolto: il cordoglio di Messi e Mbappé
La tragica scomparsa di De Miguel ha commosso il mondo del calcio, con numerosi campioni che hanno voluto ricordare l’attaccante del Tenerife. Tra i primi Lionel Messi, che attraverso una storia Instagram ha scritto: “Non ci sono parole. Le mie condoglianze e tanta forza a tutta la famiglia e agli amici. Riposa in pace”. Anche Kylian Mbappé ha manifestato il proprio dolore: “Che tristezza, non ci sono parole. Riposa in pace”. Il messaggio di cordoglio è arrivato anche da Pedri, profondamente colpito dalla scomparsa del connazionale. Tra gli altri nomi che hanno voluto salutare De Miguel figurano Hakimi, Casillas, Morata, Arbeloa e Courtois. Il Real Madrid ha inoltre osservato un minuto di silenzio prima dell’allenamento.
Inoltre la RFEF ha deciso di sospendere tutte le partite di Coppa del Re e Coppa della Regina previste per oggi, martedì 3 novembre, rinviando gli incontri a data da destinarsi. La UEFA ha invece disposto un minuto di silenzio in memoria di De Miguel prima di tutte le partite delle proprie competizioni in programma questa settimana, dalla Champions League a Europa League e Conference League.
