Mentre a Londra Harry Kane festeggiava la conquista del Pallone d’Oro 2026, Lionel Messi era dall’altra parte dell’Atlantico, a Miami, con un mate in mano e gli occhi puntati su una partita giovanile. Il fuoriclasse argentino, candidato per la 17ª volta al premio che ha già vinto otto volte, ha scelto di non partecipare alla cerimonia. Se avesse vinto il Mondiale, sfumato in finale contro la formidabile Spagna di De la Fuente, non ci sarebbero stati dubbi sul vincitore, ma l’epilogo iridato ha cambiato anche la storia del Pallone d’Oro, negandogli il nono successo.

Cosa ha fatto Messi mentre Kane vinceva il Pallone d’Oro

Nessun annuncio ufficiale sui social per spiegare la sua assenza, ma sono stati i media argentini a svelare cosa ha fatto Leo mentre in Inghilterra si assegnava il premio più incerto delle ultime edizioni. Il fuoriclasse dell’Inter Miami era alla Messi Cup, il torneo giovanile che porta il suo nome. Negli scatti pubblicati da riviste e siti argentini, l’ex Barcellona e PSG è apparso rilassato, con un cappellino e una felpa della sua attuale squadra, mentre assisteva alla sfida tra i giovani del Boca Juniors e quelli dell’UE Cornellà.

Al termine della gara il campione si è fermato con i giovani calciatori, ha firmato maglie, scarpe e altri oggetti e si è prestato alle foto di rito. Insomma, tutt’altro scenario rispetto a quello patinato e glamour del red carpet londinese, dove ha spiccato il look singolare di Lamine Yamal.

Messi, il mate e la sorpresa del Boca: regalo speciale per la Pulce

Altro che Pallone d’Oro. Messi si è goduto il mate a bordo campo, seguendo la sfida tra Boca e Cornellà. Look informale e la tradizionale bevanda argentina sempre a portata di mano: così la Pulce ha trascorso la serata, lontano dalla ribalta della cerimonia. Ma a catturare l’attenzione è stato anche un regalo inatteso. Blas Giunta, ex calciatore e oggi dirigente degli Xeneizes, gli ha consegnato una maglia con il numero 10 e il suo nome sulla schiena.

Il discorso alla Messi Cup e la battuta sul traduttore

La presenza della Pulce a Miami non si è limitata alla partita del Boca. Il giorno precedente, in occasione dell’apertura della seconda edizione della Messi Cup, il campione argentino aveva rivolto un messaggio ai giovani calciatori delle 16 squadre partecipanti, invitandoli a godersi il torneo al di là dei risultati, a fare amicizia e a vivere l’esperienza insieme a ragazzi provenienti da Paesi e culture differenti.

Il discorso si è trasformato in un siparietto quando Messi si è accorto di essersi dilungato, dimenticando che il traduttore avrebbe dovuto ripetere in inglese tutte le sue parole. A quel punto, ridendo, si è scusato: “Scusa, mi ero dimenticato che devi tradurre, l’ho fatta davvero lunga, eh?”.

Dal premio ad Oviedo al viaggio a New York: dieci giorni intensi

La scelta di restare a Miami è arrivata al termine di un periodo pieno di spostamenti. Negli ultimi dieci giorni Messi è passato da Atlanta a Miami, poi è volato a Oviedo per ricevere un premio, prima di tornare negli Stati Uniti e raggiungere New York per la partita dell’Inter Miami contro i New York Red Bulls. Sabato era partito dalla panchina ed era entrato nel secondo tempo, dopo un viaggio che aveva lasciato poco spazio al riposo.

Il calendario, inoltre, non si ferma: mercoledì la squadra della Florida è attesa dalla sfida contro Cincinnati. La sua assenza dalla cerimonia del Pallone d’Oro non è stata accompagnata da spiegazioni ufficiali, ma i media argentini hanno sottolineato soprattutto la fitta agenda e il fatto che Messi fosse già impegnato nella manifestazione giovanile.

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