La pausa per le Nazionali è finita e la Juventus di Luciano Spalletti torna finalmente in campo. Per i bianconeri all’orizzonte un tour de force da 9 partite in 29 giorni che potrebbe già se non decidere, almeno indirizzare la stagione. E tanto del successo di questi incontri passerà inevitabilmente dall’efficacia del reparto offensivo dei torinesi, probabilmente la zona di campo più criticata in questa prima parte di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento, inevitabilmente, i due nuovi acquisti, Randal Kolo Muani e Nick Woltemade.

E se per il secondo l’esborso è stato praticamente zero, essendo arrivato in prestito, il primo ha visto Giovanni Carnevali e la dirigenza juventina aprire i cordoni della borsa e sganciare al PSG 38 milioni. Entrambi sin qui non hanno convinto, e potrebbero essere parte di una rivoluzione che potrebbe cominciare già a gennaio. Soprattutto il tedesco, che secondo alcuni avrebbe già clamorosamente le valigie in mano. Ma il vero rebus da risolvere sarà quello estivo, in una finestra che potrebbe incredibilmente vedere separarsi le strade della Juventus e di Kenan Yildiz.

Juventus, tutto sull’attacco, ma quale sarà?

Il titolare designato in casa Juventus, almeno a sentire le parole di Luciano Spalletti, sembra il francese Randal Kolo Muani. Il tecnico di Certaldo è salito “sul carro” dell’attuale numero 9 bianconero, e non pare intenzionato, almeno per il momento, a scendere. Con buona pace di Nick Woltemade, che sembrava addirittura in procinto di rubare il posto al collega.

La gara spartiacque potrebbe essere stata la partita di Europa League contro il NEC: il tedesco ha segnato la sua prima rete torinese dal dischetto, poi è subentrato il francese, e lo ha fatto col piglio giusto. Primi, veri applausi dal pubblico dell’Allianz Stadium, che ha prima celebrato l’assist per Zeki Celik, e poi ha effettivamente esultato al suo gol. Tutto questo è stato seguito da una buona prestazione, pur senza segnare, contro l’Atalanta subito prima della sosta.

Woltemade non ha brillato con la Germania in Nations League, mangiandosi anche un clamoroso gol a porta vuota da due passi contro la Serbia. 0-0 contro la Grecia subentrando dalla panchina.

In patria è criticatissimo e a Torino già si medita una clamorosa partenza a gennaio. Difficile immaginare uno scenario del genere, ma nella finestra invernale i bianconeri potrebbero ugualmente muoversi per essere tutelati già a giugno. Sul taccuino della dirigenza bianconera ci sono Folarin Balogun del Monaco e Antonio Raimondo del sorprendente Frosinone di questo inizio di stagione, con Mateo Retegui sempre sullo sfondo.

Quanto affollamento sulla trequarti: se Kenan Yildiz partisse a giugno?

La zona di campo in cui Juventus 2027/2028 non avrà problemi sarà probabilmente la trequarti offensiva, dove si accentra la gran parte del talento attualmente a disposizione dei bianconeri. Perchè se in questa stagione, pur al momento priva della propria stella Kenan Yildiz, ferma per un infortunio al ginocchio, la squadra di Luciano Spalletti può comunque schierare Nico Gonzalez, Chico Conceicao, Kerim Alajbegovic e, all’occorrenza, anche il jolly Weston McKennie, il prossimo anno sarà ancora più affollato.

Juventus, Adzic e Licina pronti a tornare

Rientreranno alla base, infatti, Vasilje Adzic e Adin Licina. Il primo sta facendo vedere grandissime cose con il Sassuolo e il Montenegro, mentre il secondo è fresco di premio come Miglior giovane di Serie B con la Cremonese. Entrambi stanno crescendo a vista d’occhio, e difficilmente i bianconeri si priveranno di loro.

Chi, dunque, potrà far loro spazio, soprattutto tenendo conto che Nico Gonzalez è ai dettagli per il rinnovo (attualmente in scadenza nel 2029), mentre il prossimo indiziato a prolungare è Conceicao? Tutti gli indizi portano, per la pochissima gioia dei tifosi della Vecchia Signora, a Kenan Yildiz, che potrebbe essere sacrificato sull’altare del mercato. Su di lui si è accesa fortissima l’attenzione di Liverpool Real Madrid e Arsenal.

Dalla sua cessione la Juventus potrebbe generare una plusvalenza monstre, che si avvicinerebbe alla tripla cifra. È comunque molto difficile immaginare il numero 10 bianconero, attualmente l’uomo più pagato della rosa e su cui la Juventus ha impostato la propria ricostruzione, lontano da Torino.

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