Dopo i due gol subiti con Napoli e Real Madrid, l’Inter di Christian Chivu ne incassa tre anche contro l’Udinese. Sotto due reti, come contro gli Azzurri di Massimiliano Allegri, nel posticipo che chiude la quarta di campionato i nerazzurri ribaltano lo svantaggio iniziale e si prendono i tre punti conservando la vetta della classifica. Impresa che non era riuscita al Bernabeu contro il Real Madrid, ma che il tecnico campione d’Italia a cinque giorni dallo scontro al vertice con la Roma si tiene stretta, difendendo le proprie scelte nonostante le evidenti lacune difensive mostrate dai suoi.
- “Non siamo perfetti, e non vogliamo neanche esserlo”
- L’ammissione di Chivu
- Il fattore Champions e l’identità Inter
- L’importanza delle rotazioni
- Le critiche dei tifosi a Chivu
“Non siamo perfetti, e non vogliamo neanche esserlo”
Al termine del match vinto 5-3 in rimonta contro l’Udinese, Christian Chivu non può esimersi dal rispondere alle domande su quella che, al momento, pare essere una costante nelle prestazioni dei suoi. Il dito è, infatti, inevitabilmente puntato dalla scarsa solidità difensiva, per una retroguardia che nelle ultime tre uscite ha concesso la bellezza di sette reti, di cui ben 5 concesse al cospetto dei propri tifosi. “Non siamo perfetti, e non vogliamo neanche esserlo”, ha sentenziato il tecnico rumeno al termine del match contro i friulani.
L’ammissione di Chivu
“Sono le nostre qualità. Siamo consapevoli che possiamo fare di più e occorre trovare un equilibrio”, ha proseguito Chivu ai microfoni di DAZN, aggiungendo: “Nei primi 25’ abbiamo provato a creare parecchio, ma non siamo stati bravo e l’Udinese ha approfittato del nostro essere troppo leggeri. Poi, però, siamo rimasti in gara e abbiamo reagito con orgoglio”. Poi, l’ammissione: “La reazione mi fa piacere, ma è ovvio che c’è da valutare quello che non ha funzionato e quello che non sono riuscito a trasmettere in questa settimana”.
Il fattore Champions e l’identità Inter
L’argomentazione passa ovviamente anche dall’impegno del Bernabeu: “La Champions ti porta a disperdere energie. È così. Se dicessi che non sono preoccupato di aver preso sette gol non sarei un allenatore. Il calcio di oggi, però, è questo, con avversari che ti affrontano a viso aperto. Siamo costretti a prenderci qualche rischio e a mettere in campo questo stile di gioco, che a me piace perché ci rappresenta… fa parte della nostra identità. Ci esponiamo a molti rischi ma poi mi piace vedere azioni come quella che ha portato al 3-2”. Insomma, è Chivu ma sembra quasi di sentir parlare Zdeněk Zeman.
L’importanza delle rotazioni
In merito ai cambiamenti rispetto a Inter-Udinese della passata stagione, quando i friulani si imposero 2-1 a San Siro, Chivu risponde con sicurezza: “Che cosa è cambiato? Beh, avevo due trofei in meno. Questo però conta poco perché è il passato. Oggi, dopo quattro giornate, abbiamo 6 punti in più e stiamo lavorando per aggiungere qualcosa in più nelle rotazioni. La stagione è lunga e si gioca ogni tre giorni. C’è bisogno di tutti. Abbiamo una rosa competitiva e dobbiamo mettere tutti in condizione. Farli sentire parte del progetto è mia premura. Devo accontentare un po’ tutti e trovare il giusto equilibrio. Oggi ho visto Bonny contento, ho rivisto Michi in campo dall’inizio, Stones dall’inizio”, ha concluso il tecnico nerazzurro.
Le critiche dei tifosi a Chivu
Sui social, i tifosi – che già durante il match non avevano mancato di criticare le scelte del tecnico – non sembrano gradire questa narrazione e non mancano di palesare le proprie perplessità: “È arrogante”, scrive qualcuno e ancora: “Chivu lasci perdere e cerchi un altro lavoro, sono sicuro che dopo l’Inter non farà questo da grande. Non è per lui”, “Stiamo diventano una squadra di Zeman. Non c’è mai equilibrio quando gli altri hanno la palla”, “Prima o poi la ruota gira… a furia di tirare la corda…”, “La formazione iniziale è figlia della presunzione di Chivu, che sembra giocare al piccolo chimico. Non è un grande allenatore, sta sfruttando ancora il lavoro di Inzaghi. La difesa è un colabrodo. Tre gol presi dall’Udinese sono un problema enorme”.
