Nel primo tempo di Fiorentina-Atalanta, l’arbitro La Penna di Roma ha accusato un fastidio muscolare, e pertanto è stato costretto a fermarsi. Al suo posto il quarto uomo Marinelli di Tivoli, che ora sta dirigendo il secondo tempo della partita, iniziato infatti con circa dieci minuti di ritardo per dargli modo di prepararsi.

Como-Roma, l’ultimo precedente

L’episodio dimostra come anche per gli arbitri sia molto importante svolgere una corretta preparazione atletica, che comunque non mette al riparo dai guai muscolari come succede spesso ai giocatori. Si tratta di episodi relativamente rari, ma che negli ultimi anni hanno interessato diverse partite di Serie A, riportando l’attenzione sulle condizioni fisiche dei direttori di gara e sulle procedure previste per garantire la regolarità degli incontri. L’episodio più recente è quello di Como-Roma dell’11 ottobre 2026, quando Michael Fabbri ha dovuto lasciare il campo nella ripresa a causa di un problema fisico. Al suo posto è subentrato Simone Sozza, quarto ufficiale designato per la partita

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Gli infortuni degli arbitri

Un precedente significativo risale al febbraio 2024, quando nel giro di pochi giorni due arbitri di Serie A furono costretti a fermarsi. Il 23 febbraio, durante Bologna-Verona, Rosario Abisso si infortunò dopo appena quattro minuti di gioco. Il direttore di gara accusò una distorsione alla caviglia e, nonostante le cure ricevute a bordo campo, dovette rinunciare a proseguire. Al suo posto entrò il quarto ufficiale Gianluca Camplone, mentre Abisso assunse il ruolo di quarto uomo. Due giorni dopo, in Lecce-Inter, fu invece Daniele Doveri a dover fare i conti con un problema fisico. Il direttore di gara avvertì un disturbo alla caviglia durante l’intervallo e non rientrò in campo per il secondo tempo. La direzione venne affidata a Niccolò Baroni, inizialmente designato come quarto ufficiale, mentre Doveri rimase a disposizione a bordo campo. Due episodi ravvicinati che evidenziarono quanto anche la tenuta fisica degli arbitri possa incidere sul regolare svolgimento del campionato.

Anche la stagione 2022-23 aveva fatto registrare diversi episodi simili. Il 21 agosto 2022, durante Empoli-Fiorentina, Matteo Marchetti fu costretto a interrompere la propria direzione intorno al 53′ per un problema muscolare al polpaccio. Dopo aver ricevuto assistenza medica, il fischietto capì di non essere in condizione di continuare. A sostituirlo fu Juan Luca Sacchi, con una sospensione della partita di circa sei minuti. Pochi mesi prima, il 13 febbraio 2022, era toccato a Federico Dionisi, durante Empoli-Cagliari. Il direttore di gara accusò un problema al polpaccio e dovette lasciare il posto al quarto ufficiale Valerio Marini. In quel caso, tra le possibili cause del problema venne indicato anche un appoggio anomalo del piede sul terreno di gioco.

Arbitri ko, l’inchiesta

Dietro questi episodi c’è una questione che riguarda l’intera categoria: la preparazione atletica dei direttori di gara e la gestione dei carichi di lavoro. Gli arbitri devono seguire il ritmo di partite sempre più intense, mantenendo la posizione corretta per valutare contatti, fuorigioco e situazioni disciplinari. Per farlo sono chiamati a correre, accelerare e cambiare direzione ripetutamente, spesso per oltre novanta minuti. Nel marzo 2025, un’inchiesta de La Repubblica aveva segnalato una situazione di particolare emergenza nell’organico arbitrale di Serie A, con almeno cinque direttori di gara indisponibili in quel periodo. Tra i fattori indicati figuravano i numerosi impegni e la difficoltà di allenarsi con continuità tra una partita e l’altra.

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