Il caso del mancato tesseramento di Giovanni Malagò prima dell’elezione alla presidenza della Figc cambia nuovamente sede. Ugo Taucer, procuratore generale dello Sport presso il Coni, ha infatti archiviato la posizione del numero uno della Federcalcio, ma ha deciso di trasmettere gli atti al segretario generale del Comitato olimpico, Carlo Mornati. Una scelta che lascia aperto un altro capitolo della vicenda, legato alla possibile inosservanza dei principi fondamentali che regolano gli statuti delle federazioni sportive nazionali.

Taucer archivia, ma il caso Malagò non è chiuso

La decisione di Taucer distingue due piani differenti. Da una parte viene archiviato il procedimento che riguardava direttamente Malagò e il mancato tesseramento Figc. Dall’altra, gli atti vengono messi a disposizione di Mornati affinché siano effettuati ulteriori approfondimenti sul rispetto delle regole che disciplinano l’ordinamento sportivo. Il passaggio non equivale, dunque, a una nuova contestazione nei confronti del presidente federale, ma al tempo stesso non chiude definitivamente la vicenda. Sarà, infatti, il Coni a valutare gli elementi trasmessi dalla Procura generale dello Sport e a stabilire se esistano margini per eventuali interventi.

Buonfiglio predica calma

Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha accolto la notizia senza anticipare le possibili conclusioni. Gli atti, ha spiegato a margine della Giornata dello sport italiano nel mondo, gli sono arrivati mentre si stava recando all’evento e “dovranno essere prima letti e approfonditi”. Buonfiglio ha chiarito che la questione non sarebbe stata affrontata automaticamente dalla Giunta del Coni, sottolineando il proprio ruolo di pubblico ufficiale e la necessità di procedere nel pieno rispetto delle regole. “Io devo garantire che il Coni lavori nel rispetto delle regole, con molta cautela e buonsenso”. Il presidente ha comunque ammesso come le criticità emerse in alcune federazioni debbano rappresentare un “motivo di riflessione per l’intero sistema”.

La posizione di Malagò

Intervenuto a La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento, il diretto interessato, Giovanni Malagò ha ribadito di considerare ormai ampiamente analizzato il tema, invitando a non alimentare ulteriore confusione attorno alla questione. Il presidente della Figc ha ricordato il percorso che ha accompagnato la sua candidatura e l’elezione, sostenendo di aver già affrontato in passato altri tentativi di ostacolare il suo iter verso la presidenza federale.

“Paura di decadere? Assolutamente no”

Il passaggio più netto delle sue dichiarazioni riguarda però l’eventualità di una decadenza dalla presidenza della Figc: “Sono assolutamente sereno” e, soprattutto, alla domanda sulla paura di perdere l’incarico, ha risposto con un secco “assolutamente no”. Il presidente federale ha rivendicato il valore dell’elezione e del consenso ottenuto, richiamando il principio democratico alla base della scelta dei vertici della Federazione. La cosa certa è che, se sul piano strettamente sportivo il procedimento è quindi archiviato, la questione regolamentare, però, non è ancora arrivata a una conclusione. Toccherà al Comitato olimpico verificare se dagli approfondimenti emergano elementi tali da richiedere ulteriori valutazioni.

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