La Coppa Italia potrebbe subire una rivoluzione nel format. Sono queste le prime indiscrezioni che emergono dall’assemblea dei club che si è tenuta nella giornata di venerdì 16 ottobre e che aveva proprio tra i suoi punti anche la competizione nazionale. Le prime rivelazioni parlano di un ritorno della fase a gironi e di un evento con molte più squadre al via.

Le ipotesi sul nuovo format

Non c’è ancora nulla di ufficiale nella direzione che verrà presa dalla Lega Serie A riguardo il nuovo format della Coppa Italia. Ma dalla assemblea che si è tenuta venerdì 16 ottobre filtrano le prime indiscrezioni sui possibili cambiamenti che verranno apportati. L’idea della Lega è quella di allargare in maniera netta il numero delle squadre partecipanti con l’allargamento alla serie C con un modello che ricorda molto da vicino quello della FA inglese, con la terza serie che avrebbe una rappresentanza molto più consistente rispetto alle 4 attuali.

Le somiglianze però con il modello applicato Oltremanica si fermano qui stando a quanto rivela la Gazzetta dello Sport. Visto che allo studio ci sarebbe anche la reintroduzione della fase a gironi con un ritorno deciso al passato visto che l’ultima volta sono stati disputati solo una volta nel corso della competizione della stagione 2004/2005. La decisione finale però non è stata ancora presa e tutte le ipotesi verranno passate al vaglio nel corso dei prossimi mesi.

L’impatto dei diritti televisivi

Le discussioni che riguardano il format della nuova Coppa Italia nascono anche dalla scadenza dei diritti televisivi che in questo momento sono nelle mani di Mediaset. L’accordo esistente con l’emittente vale circa 56 milioni di euro l’anno per la trasmissione delle partite in chiaro, un accordo che però la Serie A vorrebbe rivedere al rialzo nella prossima asta che assegnerà i diritti per la competizione dalla stagione 2027/2028 fino a quella 2031/2032. Lo studio della Lega però deve passare anche dall’impegno dei singoli club. La Coppa Italia negli ultimi anni è finita spesso al centro di polemiche con le big del massimo campionato che hanno snobbato i primi turni con squadre piene di seconde e terze linee e in qualche caso ne è scaturita anche qualche eliminazione eccellente. Un nuovo cambiamento all’orizzonte per il calcio italiano dopo quello che ha riguardato la Supercoppa.

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