La corsa alla presidenza della Figc si riapre e la Serie A si ritrova spaccata. Adriano Galliani è pronto a sfidare Giovanni Malagò e punta a raccogliere le firme necessarie per ufficializzare la candidatura. La riunione informale tra i club non ha prodotto una linea comune e la partita è tutta da giocare. Sullo sfondo, il ruolo di Beppe Marotta e i primi schieramenti in vista della scadenza del 4 novembre.
- Galliani si tessera e sfida Malagò: si riapre la corsa alla presidenza Figc
- Figc, riunione tra i club di Serie A: sei grandi assenti e nessuna intesa
- Marotta spinge Galliani, De Laurentiis con Malagò: gli schieramenti
Galliani si tessera e sfida Malagò: si riapre la corsa alla presidenza Figc
Galliani fa sul serio. L’ex amministratore delegato di Milan e Monza ha completato il tesseramento come dirigente accompagnatore dell’Enotria 1908, storico club dilettantistico milanese vicino all’Inter: un passaggio formale necessario per poter presentare la candidatura. Il ‘condor’, 82 anni, preferirebbe incassare il sostegno della Lega Serie A, ma potrebbe cercare una sponda anche nella Lega Nazionale Dilettanti guidata da Giancarlo Abete, sconfitto da Malagò nelle elezioni di giugno.
Per ufficializzare la candidatura servono 11 firme su 20 club di Serie A, da raccogliere entro il 4 novembre. Malagò, eletto il 22 giugno con il 68,58% dei voti, è stato poi nominato commissario straordinario dopo il caso del mancato tesseramento al momento della candidatura. L’ex numero 1 del Coni ha dalla sua i risultati ottenuti in questo breve lasso di tempo, dai rinnovi commerciali ai progressi delle Nazionali, però la spaccatura che si è creata tra le società rende più che mai incerta la sua conferma.
Figc, riunione tra i club di Serie A: sei grandi assenti e nessuna intesa
La riunione informale tra i club di Serie A, svolta oggi da remoto, non ha sciolto i dubbi sulla corsa alla presidenza della Figc. Hanno partecipato 14 società, mentre Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma e Lazio non si sono collegate. Al centro del confronto la scelta tra confermare il sostegno a Malagò o puntare su Galliani.
Il profilo, l’esperienza e il peso dell’ex amministratore delegato rossonero sono riconosciuti da tutti, ma alcuni club si sono chiesti perché abbandonare Malagò dopo avergli dato pieno appoggio a giugno. C’è anche chi ritiene prematuro giudicare il suo operato dopo appena quattro mesi. Per ora, dunque, nessuna decisione condivisa.
Marotta spinge Galliani, De Laurentiis con Malagò: gli schieramenti
La frattura passa anche dai rapporti tra i dirigenti. Beppe Marotta, presidente dell’Inter, è tra i principali promotori della candidatura di Galliani insieme a Luca Percassi, ad dell’Atalanta. Entrambi avevano sostenuto Malagò a giugno, ma ora contestano soprattutto il metodo con cui il commissario federale ha gestito alcune nomine, senza un confronto preventivo con chi lo aveva appoggiato. Nel fronte favorevole a Galliani figurano anche Como e Sassuolo.
Malagò, invece, può contare sul sostegno dichiarato di Napoli, Roma, Bologna e Monza, con il Lecce tra i club indicati a suo favore. Aurelio De Laurentiis aveva difeso pubblicamente Malagò dai fischi dei tifosi durante la festa per il centenario del Napoli, definendolo una persona che “non si piega davanti a nessuno”. Anche il Monza, nonostante il passato di Galliani nel club, sostiene l’ex presidente del Coni. Ma gli schieramenti non sono ancora definitivi: la raccolta delle firme sarà decisiva per capire chi riuscirà a presentarsi alla scadenza del 4 novembre con i numeri necessari.
