La tripletta all’Inter in Champions League ha acceso i riflettori su Nicolò Tresoldi, talento dal doppio passaporto che la Germania non vuole farsi sfuggire una volta che terminerà il suo cammino nell’U21: Oliver Bierhoff, ex bomber e dirigente della Mannschaft, ha provato a spingerlo verso la Nazionale di Jurgen Klopp sottolineando i vantaggi rispetto all’Italia di Roberto Mancini. A livello di club, l’ex bomber gli ha invece suggerito un’esperienza nel Milan.
- L’attenzione di Bierhoff per Tresoldi
- Bierhoff spinge Tresoldi verso la Germania
- L’invito alla Federcalcio tedesca
- Da tifoso a tifoso del Milan
L’attenzione di Bierhoff per Tresoldi
Dopo esserne stato un punto fermo in campo, Oliver Bierhoff ha contribuito a tenere la Germania ai vertici del calcio internazionale lavorando prima come team manager e poi come direttore sportivo della Mannschaft, ruolo che ha abbandonato nel 2022. A giudicare dall’intervista concessa alla testata ProSieben, se Bierhoff ricoprisse ancora quell’incarico non si lascerebbe sfuggire Nicolò Tresoldi, giovane centravanti italo-tedesco del Bruges che non ha ancora scelto per quale nazionale maggiore giocare, dopo aver indossato la maglia delle varie Under della Germania.
“È diventato più forte fisicamente e ha acquisito maggiore fiducia in sé stesso – ha detto Bierhoff di Tresoldi – Il fatto che riesca a segnare anche in Champions League è un segnale importante che dimostra come sia in grado di reggere il confronto ai massimi livelli internazionali, e non solo nel campionato belga”.
Bierhoff spinge Tresoldi verso la Germania
Tresoldi ha dichiarato che deciderà se giocare per l’Italia o per la Germania soltanto dopo Europei U21 della prossima estate, che desidera disputare con l’Under tedesca. Bierhoff non si è semplicemente augurato che il 22enne scelga la Mannschaft, ma tra le righe dell’intervista ha evidenziato il grande vantaggio che Tresoldi avrebbe nello scegliere la Germania invece dell’Italia.
“Se continua così, potrà risolvere il problema degli attaccanti nella Nazionale tedesca”, ha detto Bierhoff: un’allusione al fatto che la Germania in questo momento non ha un vero numero 9 titolare, su cui puntare in maniera decisa. Una differenza non da poco con l’Italia che, invece, ha scoperto in Pio Esposito il suo nuovo punto di riferimento. Insomma: con Mancini Tresoldi rischia di giocarsi il posto con l’interista, nella Germania invece non avrebbe concorrenza.
L’invito alla Federcalcio tedesca
Bierhoff ha poi suggerito alla federcalcio tedesca di darsi una mossa. “Credo che non si debba perdere tempo – ha continuato l’ex attaccante – Ma, per quanto ne so, la Federcalcio tedesca è già in contatto con lui. Spero naturalmente che scelga la Germania, perché abbiamo bisogno di ogni talento, soprattutto in attacco”. Prima di cambiare argomento, Bierhoff ha però evidenziato come, sulla scelta di Tresoldi, debbano incidere anche altri fattori, come il legame che il giocatore sente con i due paesi. “Credo però che la scelta non debba essere presa solo in base a criteri sportivi, ma anche con il cuore”, ha dichiarato l’ex attaccante.
Da tifoso a tifoso del Milan
Quanto al futuro di Tresoldi dopo il Bruges, Bierhoff ha ammesso di sperare di vedere il giovane attaccante con la maglia del Milan, squadra a cui è rimasto legato dopo i 3 anni trascorsi in rossonero (dal ’98 al 2001): il 22enne italo-tedesco, d’altra parte, è un fan milanista. “Oggi il Milan non è ai livelli di quando ho avuto il privilegio di giocarci io – ha ammesso Bierhoff – ma ha il potenziale per giocare in un club così grande e di fama internazionale”, ha detto l’ex bomber che nel ’99 vinse lo scudetto col Milan di Alberto Zaccheroni.
