La Juventus prova a voltare pagina e lo fa nel modo più convincente, battendo il Napoli e ritrovando una vittoria fondamentale per il morale e la classifica. All’Allianz Stadium finisce 2-0, con le prodezze di Alajbegovic e Boga a regalare una serata di soddisfazione a Luciano Spalletti e ai suoi giocatori. Al termine della partita, il tecnico bianconero si è soffermato sul significato del successo, sulla compattezza del gruppo e sulle difficoltà attraversate dalla squadra, senza nascondere la necessità di ritrovare anche il sostegno del pubblico.

Spalletti: “La squadra ha tutti i meriti, dobbiamo fare quadrato”

Le parole di Spalletti nel postpartita raccontano soprattutto la soddisfazione per una prestazione che restituisce fiducia a un gruppo reduce da settimane complicate. Il tecnico ha voluto innanzitutto condividere il merito della vittoria con i propri collaboratori, ricordando il lavoro quotidiano dello staff: “L’abbraccio con lo staff ha un significato diverso perché loro soffrono insieme a me e lavorano dalla mattina alla sera. Hanno a cuore le sorti della squadra. La squadra però oggi ha tutti i meriti, la vittoria è meritata e anche la stima che ne deriva”. Un passaggio significativo, nel quale emerge il valore del lavoro collettivo in un momento in cui la Juventus aveva bisogno soprattutto di ritrovare certezze.

Il tecnico ha poi insistito sulla capacità dei giocatori di adattarsi alle difficoltà incontrate durante la partita: “Stasera il Napoli aveva iniziato bene, man mano i giocatori sono stati bravissimi a entrare nel ritmo e nelle scelte della partita. Chi è entrato è entrato benissimo”. Un riconoscimento anche per chi è subentrato dalla panchina, contribuendo a dare equilibrio e intensità alla squadra. Spalletti ha quindi richiamato tutti alla necessità di restare uniti: “Noi possiamo stare solo vicini ai giocatori, se perdono autostima non gli riesce più nulla”. Un messaggio che va oltre i tre punti e che rappresenta un’indicazione precisa per il prosieguo della stagione.

Juve-Napoli, messaggio ai tifosi: “Abbiamo bisogno del pubblico”

La vittoria non cancella le difficoltà attraversate dalla Juventus e Spalletti lo sa bene. Nel postpartita, il tecnico ha parlato anche delle pressioni che circondano la squadra e della necessità di proteggere il gruppo dalle critiche: “Io so quale è il gioco delle pressioni. Noi in questo momento qui non siamo strutturati per nulla”. Un riferimento anche alle difficoltà nella gestione delle risorse a disposizione, tra infortuni, indisponibilità e un calendario che non concede pause: “Stasera ho dovuto togliere McKennie e non ho potuto mettere Sarr che ha la febbre. Giovedì rigiochiamo. Dobbiamo gestire il momento”.

Da qui l’appello a fare quadrato, coinvolgendo anche la tifoseria: “Poi si parla di quello che volete ma ora dobbiamo fare quadrato, compreso lo stadio che deve essere quello del secondo tempo. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, ringraziamo chi ci ha applaudito e ci è stato vicino”. Parole che arrivano dopo una serata nella quale il rapporto tra squadra e sostenitori ha vissuto momenti contrastanti. Spalletti ha concluso con un’immagine significativa: “Dobbiamo avere la forza come stasera di guadagnare metri anche se sulla carta non esistono”. E sul successo arrivato nel giorno del compleanno della Juventus, nessun dubbio su chi debba prendersi la scena: “Meritata dai calciatori: bravi ragazzi”.

Fischi a Cambiaso, Spalletti si infuria con la tribuna

Nonostante il vantaggio e una partita ormai indirizzata, all’Allianz Stadium non sono mancati momenti di tensione. Quando Andrea Cambiaso è stato chiamato a entrare in campo nel finale al posto di Cabal, costretto a fermarsi per i crampi, una parte del pubblico ha accolto il suo ingresso con una sonora contestazione. Fischi che non sono passati inosservati e che hanno provocato la reazione contrariata di Spalletti, apparso visibilmente infastidito e rivolto verso alcuni tifosi in tribuna. Il tecnico non ha gradito il trattamento riservato al proprio giocatore, intervenendo con un gesto eloquente mentre la partita era ancora in corso. Un episodio che fotografa il clima tutt’altro che sereno che accompagna la Juventus in questa fase della stagione, nonostante il successo sul Napoli. La presa di posizione dell’allenatore rappresenta anche un segnale nei confronti dello spogliatoio: Spalletti vuole proteggere i suoi uomini, soprattutto in un momento nel quale autostima e compattezza possono fare la differenza. La vittoria può essere un primo passo, ma il rapporto con una tifoseria ancora esigente resta un tema aperto.

Boga ritrova il gol: “Mi dà molta fiducia, adesso devo trovare continuità”

Tra i protagonisti della serata c’è sicuramente Jeremie Boga, entrato nella ripresa e autore della rete del definitivo 2-0. L’esterno offensivo, intervistato da DAZN, ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra in una partita che rappresentava un passaggio importante per tutto l’ambiente bianconero: “È normale, quando giochi alla Juve, quando non c’è il risultato, tutti sono in dubbio. È normale lavorare forte, mostrare che abbiamo le qualità e giocare con il cuore come abbiamo fatto oggi, tutti insieme”. Il giocatore ha poi aggiunto: “Oggi deve essere un esempio di come abbiamo giocato, di come abbiamo lottato. Possiamo ancora migliorare con la palla, questo è sicuro, però a livello di cuore abbiamo fatto una buona partita”. Una vittoria che può rappresentare anche un punto di ripartenza personale per l’ex Sassuolo, che non nasconde quanto fosse importante tornare a segnare: “È il primo gol quest’anno, adesso devo trovare continuità anche fisicamente, però mi dà molta fiducia e sono molto contento per la squadra e per questi tre punti di oggi”.

Boga ha anche spiegato come sia nata la decisione di tentare la conclusione dalla distanza, senza cercare soluzioni più elaborate: “Quando ho ricevuto la palla, il mio obiettivo era quello di tirare direttamente, sapevo che volevo tirare, dovevo solo trovare lo spazio e non pensare troppo”. Poi una confessione sul suo modo di giocare: “Qualche volta il mio problema è che penso troppo, faccio un dribbling in più, un passaggio in più, mentre questa volta ho detto: no, c’è spazio e devo tirare”. Infine, un passaggio sul ritiro e sul confronto interno che ha preceduto la sfida con il Napoli: “Abbiamo parlato bene, abbiamo parlato di quello che vogliamo dimostrare al nostro pubblico. Oggi eravamo in casa ed era importante lottare, dare tutto, dare il cuore, perché siamo in un grande club come la Juve”. Il messaggio conclusivo è un invito a non abbattersi: “Può succedere di avere un periodo di difficoltà, però sta a noi di alzare la testa, giocare e lottare come abbiamo fatto oggi”.

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