Non ha vinto il Mondiale come Lamine Yamal o Rodri, non ha rubato la scena come Mbappè con le sue accelerazioni improvvise, non ha vinto la Champions come Dembelè o Kvara, non ha chiuso la carriera come Messi, finalista in coppa del Mondo a 41 anni. Perché allora Harry Kane ha vinto l’edizione più combattuta del Pallone d’oro? Le risposte sono più d’una. E tra queste non sono da sottovalutare due modifiche al regolamento del prestigioso trofeo.
- I gol di Kane
- Stravolta la consuetudine nell’anno dei Mondiali
- Il regolamento cambiato alla base della sorpresa
I gol di Kane
Harry Kane ha vissuto una stagione fantastica con il Bayern Monaco e anche ai Mondiali con l’Inghilterra ha fatto benissimo: ha vinto solo la Bundesliga, d’accordo, ma ha segnato 61 gol: 36 in Bundesliga, 10 in Coppa, 14 in Champions League e 1 in Supercoppa, sfiorando il double Bundesliga e Coppa di Germania, oltre a raggiungere le semifinali di Champions League. Inoltre, ha vinto il Torjagerkanone , il premio di capocannoniere del campionato tedesco, per la terza stagione consecutiva, con 98 gol in 94 partite di Bundesliga. È il primo giocatore a superare i 25 gol e a essere capocannoniere nelle sue prime tre stagioni nel campionato tedesco.
Stravolta la consuetudine nell’anno dei Mondiali
Nella massima competizione europea, l’attaccante è stato il secondo miglior marcatore del torneo, a un solo gol da Mbappé. Il suo bottino personale comprende 14 gol e 2 assist in 13 partite . Il Bayern ha raggiunto le semifinali, dove è stato eliminato dai futuri campioni, il PSG di Luis Enrique. Eravamo abituati a vedere premiato sempre un giocatore campione del mondo o d’Europa nell’anno dei Mondiali e degli Europei (Rossi nell’82, Platini nell’84, van Basten nell’88, Matthaeus nel ’90, Zidane nel ’98, Cannavaro 2006 e così via) con qualche eccezione da dimenticare (Belanov pemiato nell’86 per aver segnato 3 gol al Belgio nel match dei Mondiali perso per 4-3, ma all’epoca i sudamericani non potevano concorrere). Negli altri anni chi vinceva la Champions partoriva un pallone d’oro più o meno meritato (ancora si ricorda Matthias Sammer nel ’96: pensare che l’abbia vinto il tedesco e mai Maldini o Buffon è incredibile). Poi è venuta l’era del dualismo Ronaldo-Messi che per oltre un decennio hanno cannibalizzato (banalizzandolo) il premio. Ora le cose sono cambiate e ha prevalso anche il buon senso.
Ai Mondiali Kane ha segnato sei gol e fornito un assist in sette partite, tra cui una doppietta contro Croazia e Repubblica Democratica del Congo e un rigore decisivo contro il Messico negli ottavi di finale. I suoi 14 gol ai Mondiali lo collocano al quinto posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi, a pari merito con Gerd Müller . L’Inghilterra è stata eliminata in semifinale dall’Argentina per 2-1. Dal 2001, nessun giocatore delle Isole Britanniche aveva sollevato il trofeo più prestigioso del calcio mondiale. Quel primato era di Michael Owen, quando giocava per il Liverpool. Venticinque anni dopo, il Pallone d’Oro è stato assegnato a un giocatore inglese lasciando all’asciutto i grandi favoriti come Yamal e Mbappè.
Il regolamento cambiato alla base della sorpresa
Alla base del trionfo di Kane vanno sottolineate due modifiche al regolamento del Pallone d’Oro. Fino al 2021 , il premio si basava sulla prestazione del giocatore nell’arco di un anno solare. Dal 2022, in seguito a numerose richieste di modifica, viene assegnato al miglior giocatore della stagione: dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024. Quanto accade nella stagione successiva non vale: ecco perché le magie di Yamal con il Barca in questo campionato non potevano essere prese in considerazione. Ma non è tutto qui. I criteri per l’assegnazione sono stati ritoccati. Il primo è la forma del giocatore durante la stagione , che include statistiche come gol, partite giocate e impatto complessivo sulla partita. Il secondo fattore è il numero di titoli di squadra vinti durante l’anno solare in corso, sia con i club che con le nazionali.
In questo caso, entra in gioco l’importanza del giocatore per la squadra ai fini della conquista del titolo. L’ultimo fattore però è quello che forse ha sparigliato le carte in tavola. Avete presente la svolta di Miss Italia quando si decise che per vincere non poteva contare solo il fattore estetico? Le concorrenti non devono essere solo belle, devono saper comunicare, esprimere la propria personalità ed essere rispettabili. Ecco anche per il pallone d’oro da quest’anno conta l’ immagine pubblica del giocatore, sia dentro che fuori dal campo, che include il fair play e le attività filantropiche. Capito bene? Immagine pubblica. Fair play. Vi manca ancora qualcosa per capire perchè Kane ha battuto Yamal e Mbappè?
