Certi Amorim non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. E sabato notte c’è stato il ritorno di fiamma di Ruben Amorim che ha nuovamente acceso la passione del popolo milanista. In tre giorni è cambiata la storia del tecnico portoghese. Dopo la sconfitta pesante con il Bologna nel mercoledì infrasettimanale a San Siro è arrivato il derby, accompagnato dalla suggestione di Halloween, quasi come un presagio delle streghe che aleggiavano sulla panchina rossonera. L’hanno definito “Derby da paura”. Paura soprattutto che il Milan potesse ancora crollare sotto i colpi dell’Inter capolista. E invece il terrore si è scatenato in casa nerazzurra, dopo soli 10 minuti travolgenti del “maghetto” Amorim.

Il boom di Morerira e il fantasma di Ramos

Nella conferenza pre derby, il tecnico aveva auspicato che il suo connazionale Goncalo Ramos potesse essere l’uomo del match. E invece sono spuntati Pulisic, Rabiot e soprattutto Diego Moreira, migliore in campo con due assist e una splendida punizione. E pensare che avevano fatto scalpore gli oltre 60 milioni spesi per questo ragazzo belga, ma con cittadinanza portoghese. Mentre l’altro portoghese Ramos resta il rebus e l’uomo misterioso, gioca sempre e segna poco, appena due gol in 10 giornate, nonostante il suo bagaglio a corredo di oltre 70 reti segnate in tre stagioni tra Benfica e PSG. Nella notte delle streghe lui è il vero fantasma dell’opera, Chissà cosa potrebbe accadere se esplodesse anche lui, oppure se ad Amorim dessero un attaccante prolifico come Malen…Forse il progetto scudetto potrebbe davvero partire…

I derby dei portoghesi

Chamatelo pure il derby dei portoghesi. Perché Amorim è il terzo allenatore lusitano a battere l’Inter. Il primo fu Paulo Fonseca chiamato in rossonero a sostituire Stefano Pioli, tecnico che vinse l’ultimo tricolore del Milan nel 2022, ma che poi fu messo all’indice per il suo gioco ritenuto troppo conservativo. Per dare nuova linfa e brillantezza, nell’estate del 2024 venne scelto Paulo Fonseca, uno al quale la fantasia e la creatività non mancano di certo come testimonia il suo aneddoto più gustoso: dopo aver battuto con lo Shakhtar Donetsk il Manchester City andò in conferenza stampa travestito da Zorro. A Milano non lasciò il segno, ma un fiero duello lo vinse il 22 settembre 2024 battendo l’Inter per 2-1. Si parlò di rinascita del Milan, ma durò poco, solo altri tre mesi. Fonseca venne esonerato due giorni prima del Capodanno. Al suo posto un altro portoghese: Sergio Conceicao. La tradizione continua…

Il sigaro di Conceicao

Il 30 dicembre del 2024 il Milan annuncia il passaggio di testimone tutto lusitano con l’arrivo di Conceicao. Esattamente alla vigilia della partenza per Riad dove il Milan si gioca la Supercoppa con Atalanta, Juventus e proprio l’Inter. Arriva l’exploit. Il Milan in semifinale batte 2-1 la Juve in (dove gioca come avversario suo figlio Francisco) e poi in finale ribalta l’Inter con una clamorosa rimonta dallo 0-2 al 3-2. Alla fine della gara Conceicao prima piange di gioia e poi nello spogliatoio per celebrare l’impresa fuma un sigaro ballando “Danza Kuduro” col ritmo scandito dal battito di mani della squadra. Ma non finisce qui, perché il Milan concede il bis e batte l’Inter nuovamente nella semifinale di Coppa Italia per 3-0 il 23 aprile 2025. Ma la festa finisce lì. L’ultimo sigaro di Conceicao si spegne in finale contro il Bologna che vince 1-0. Conceicao viene esonerato a fine stagione e lascia con parole amare: “l’ambiente attorno alla squadra non era buono, questa Società è instabile…”

Il Duomo di Amorim

Dopo sabato salgono a 8 i derby di fila che il Milan non ha mai perso (6 vittorie e due pareggi) e stavolta a passare alla sbarra è Chivu che ha perso le ultime tre sfide con i rossoneri. Mentre per il Milan continua la tradizione dei successi in salsa lusitana. Non se ne avranno troppo a male gli interisti che un portoghese in panchina lo hanno avuto ed ha vinto tutto: Josè Mourinho, l’uomo di Setubal e lo Special One. Evidentemente c’è feeling tra Milano e il Portogallo. Stavolta a esplodere di gioia è il popolo rossonero che nella notte di Halloween illumina in cima al Duomo il sorriso del suo nuovo profeta di Lisbona. Ruben Amorim, tu te dominet Milan…

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