Mauro Icardi non ha mai davvero chiuso il capitolo Inter. L’attaccante argentino, che dopo quattro anni al Galatasaray è in cerca di una nuova avventura, torna a parlare dei nerazzurri e lo fa con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “Il ritorno all’Inter sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia ho costruito una parte di me”, ha affermato in un’intervista ai microfoni di Repubblica. “Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso. Ma un ritorno avrebbe senso solo con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme. Ho ancora molto da dare: se torno in un posto, lo faccio per essere utile e per vincere”.
- Icardi, la fascia persa all’Inter e il ginocchio: “Oggi saprei spiegarmi meglio”
- Icardi racconta l’emozione del derby: “La sentivi per strada”
- Il futuro di Icardi: svincolato e con la Serie A nel mirino
Icardi, la fascia persa all’Inter e il ginocchio: “Oggi saprei spiegarmi meglio”
Il riferimento al finale doloroso porta inevitabilmente al 2019, l’anno della rottura con il club, con la fascia passata a Samir Handanovic. Icardi rilegge quel periodo con occhi diversi e ammette i propri errori: “Cambierei il modo in cui ho gestito alcuni momenti, soprattutto alla fine. Perdere la fascia di capitano mi fece molto male. Nello stesso periodo avevo un problema al ginocchio, giocavo ogni partita con le infiltrazioni per il grande dolore. Il fatto che quel grosso problema fosse messo in dubbio fu difficile da accettare. Oggi saprei spiegarmi meglio e affrontare certe situazioni con più lucidità. Riconoscerlo non toglie nulla a quello che ho dato all’Inter. Significa essere cresciuto”.
L’argentino si toglie poi qualche sassolino dalla scarpa sull’immagine che lo ha accompagnato negli anni: “Sono stato spesso raccontato come personaggio, prima che come calciatore. Chi ha lavorato con me sa come mi alleno, come vivo il gruppo, quanto tengo a vincere. A chi pensa che non abbia più nulla da dare, non vedo l’ora di rispondere sul campo”.
Icardi racconta l’emozione del derby: “La sentivi per strada”
Tra i ricordi più forti in nerazzurro ci sono i derby con il Milan: “Il derby col Milan cominciava giorni prima. La sentivi per strada, negli sguardi della gente. Entravi a San Siro e capivi che un goal avrebbe cambiato tanto per tante persone. Per fortuna ne ho fatto qualcuno. Anche una tripletta, e quell’indimenticabile rete al 92′”. Nonostante l’addio burrascoso, alcuni rapporti nati nello spogliatoio interista sono sopravvissuti al tempo: “Con alcuni ho ancora rapporti stretti. Quando condividi anni di spogliatoio, certi legami profondi restano. È una delle cose belle del calcio”.
Il futuro di Icardi: svincolato e con la Serie A nel mirino
Il presente racconta di un Icardi ancora senza squadra. Nell’ultima stagione al Galatasaray ha segnato 14 gol in campionato e ora è rimasto svincolato. In Italia nelle ultime settimane di mercato era stato accostato anche a Juventus e Lazio, ma alla fine il ritorno In Italia è sfumato. Sembra che ci sia stato anche un interesse da parte di De Zerbi per portarlo al Tottenham. La porta della Serie A per lui resta aperta: “In Italia sono cresciuto come uomo e come calciatore. Vorrei tornarci con un progetto che mi accenda, e la possibilità di costruire qualcosa di importante. Il legame con il passato c’è, ma si guarda al futuro”. E la fame, assicura, è ancora quella degli anni migliori: “Vivere ancora quelle serate in cui torni a casa sapendo di aver fatto la differenza. Vincere altri trofei e condividere quelle emozioni con le persone che amo. Ho avuto tante soddisfazioni, ma mi alleno per provarne altre. Sono nato pronto. Aspetto solo un nuovo fischio d’inizio”.
