Più forte dei fischi, più forte della contestazione. Il Manchester City sapeva che ad Anfield avrebbe trovato un’atmosfera rovente dopo la sentenza della commissione indipendente della Premier League, che ha riconosciuto il club colpevole delle violazioni finanziarie contestate. Ma la squadra di Maresca si è turata le orecchie e ha asfaltato il Liverpool. Donnarumma ha avuto il merito di respingere gli assalti dei Reds, poi la partita è cambiata dopo l’espulsione di Gravenberch: Haaland, Doku e Cherki hanno consentito agli Sky Blues di proseguire la loro marcia trionfale in Premier League a punteggio pieno.
- Pioggia di fischi su Donnarumma: ad Anfield cori e striscioni contro il City
- Manchester City, imboscata evitata: pullman scortato dalla polizia
- Donnarumma non si lascia condizionare e para tutto
- Gravenberch, rosso dubbio. E il Manchester City dilaga
- Chiesa è tornato, in campo solo nel finale
Pioggia di fischi su Donnarumma: ad Anfield cori e striscioni contro il City
Il Manchester City non era ancora sceso in campo, ma ad Anfield il clima era già incandescente. Gigio Donnarumma e il suo vice Rulli, tra i primi ospiti a testare il rettangolo verde, hanno subito assaggiato l’atmosfera che li attendeva durante il riscaldamento, quando sono stati accompagnati da una vera e propria pioggia di fischi.
“Ladri”, “imbroglioni”: hanno cantato i tifosi del Liverpool, prendendo di mira la squadra di Maresca anche con cori sulla possibile retrocessione. L’atmosfera è diventata ancora più rovente quando sono apparsi Haaland e il resto della squadra. Non sono mancati neppure gli sfottò fuori dallo stadio, con bancarelle piene di magliette, sciarpe e bandiere provocatorie.
Manchester City, imboscata evitata: pullman scortato dalla polizia
Prima ancora dei fischi ad Anfield, il Manchester City ha rischiato grosso. Come riferisce il Manchester Evening News, migliaia di tifosi del Liverpool si erano radunati lungo Anfield Road, con alcuni sostenitori saliti sulle ringhiere e sui porticati, mentre l’aria era diventata pesante a causa dei fumogeni rossi. Per evitare incidenti, il club aveva concordato con le forze dell’ordine due possibili itinerari.
Alla fine, il pullman degli Sky Blues, scortato dalla polizia, è arrivato dal lato opposto rispetto a quello utilizzato dai padroni di casa. Otto furgoni antisommossa e decine di agenti erano pronti a intervenire in caso di disordini. Qualche fischio e alcuni cori contro il City si sono comunque sentiti, ma la manovra ha permesso di evitare il contatto diretto con gran parte della folla. Un precedente aveva fatto scattare il campanello d’allarme: nel 2018 il pullman del City era stato preso a bottigliate prima di una partita di Champions League contro il Liverpool.
Donnarumma non si lascia condizionare e para tutto
Dopo un primo tempo a ritmi bassi e senza particolari emozioni, la partita si accende nel secondo tempo. Il Liverpool di Iraola entra in campo decisamente più convinto, ma in un minuto va a sbattere due volte contro Donnarumma. Gigio si oppone prima a Koumas e poi a Gravenberch, salvando così la porta del City.
Gravenberch, rosso dubbio. E il Manchester City dilaga
Al 60’ il capitano della Nazionale italiana si oppone di nuovo a Gravenberch, poi il centrocampista olandese va in contrasto con Doku, riceve il secondo giallo e viene espulso. Il provvedimento dell’arbitro Chris Kavanagh sembra severo e fa infuriare i padroni di casa. Proprio Doku, entrato al posto di Ndiaye, spacca la partita.
Il belga salta Araujo e tenta una conclusione deviata in area da Mac Allister. Haaland si avventa sul pallone e fredda Alisson. Pochi minuti dopo è Doku a mettersi in proprio con uno splendido tiro che si deposita all’incrocio: 0-2. Poi Cherki cala il tris al termine di un’azione degna di un videogioco con Anderson e Gvardiol. Dopo sei giornate, Maresca domina a quota 18 punti: un ruolino di marcia perfetto.
Chiesa è tornato, in campo solo nel finale
Fuori dai giochi dall’amichevole estiva contro il Como, Federico Chiesa è tornato a disposizione per il big match contro il Manchester City. Nonostante le assenze degli infortunati Ekitike, Gakpo, Isak e Szoboszlai, Iraola ha gettato nella mischia l’ex Juventus solo negli ultimi minuti dell’incontro, a risultato ormai compromesso.
