Luciano Spalletti si gioca (forse) la panchina della Juventus proprio contro quel Napoli che ha portato a conquistare il terzo scudetto della sua storia dopo un’attesa lunga 33 anni. Sì, il destino – a volte – sa essere davvero beffardo. I bianconeri, chiusi a riccio alla Continassa per preparare il big match di domenica allo Stadium, si trovano a fronteggiare il malumore di una piazza delusa e infastidita dai risultati di una squadra che proprio non gira. Piovono critiche da ogni fronte. Anche da chi ha scritto la storia della Signora come Luciano Moggi, che punta il dito contro il tecnico di Certaldo. E per Antonio Cassano c’è un’unica soluzione: Andrea Agnelli.

Moggi se la prende con Spalletti: duro attacco all’allenatore della Juventus

Ultimamente Moggi non è stato affatto tenero nei confronti della Juve. Questa volta il bersaglio dei suoi strali è Spalletti, attaccato nel corso del suo intervento a Radio Radio anche per la scelta di portare la squadra in ritiro dopo il ko di Genova. “Io il ritiro lo farei fare a Spalletti”, ha dichiarato l’ex dirigente bianconero, ribadendo un concetto già espresso da tempo: “Non è l’allenatore idoneo per la Juventus”.

Moggi ha poi ripreso una frase pronunciata dal tecnico, che si era definito “l’uomo giusto”, aggiungendo: “Non vorrei fosse l’uomo giusto per rovinare la Juventus”. Nel mirino anche il modo di comunicare dell’ex ct della Nazionale, che “sembra un libro strappato e praticamente nessuno capisce quello che dice”. Non solo: ha anche criticato la gestione del gruppo e le scelte tattiche, sostenendo che diversi giocatori vengano impiegati fuori ruolo e che la squadra non abbia un’identità precisa.

Per Cassano la cura si chiama Andrea Agnelli

A Viva El Futbol Cassano ha criticato la gestione della Juventus degli ultimi anni, indicando in Andrea Agnelli l’uomo da cui ripartire. “Da quando è andato via, è venuto fuori un disastro uno peggio dell’altro”, ha sostenuto l’ex attaccante, convinto che il ritorno dell’ex presidente possa restituire ambizione e identità al club.

FantAntonio ha ricordato i risultati ottenuti durante la sua gestione, dai nove scudetti consecutivi alla crescita del fatturato. “Oltre alla competenza, emanava passione”, ha spiegato, evidenziando il rapporto che aveva con la squadra e la capacità di farsi ascoltare nello spogliatoio. “Se John Elkann riprende Andrea Agnelli a fare il presidente della Juve”, la società potrebbe ritrovare una figura capace di toccare “il cuore dei giocatori”, ha detto Cassano.

Il retroscena sul discorso di Carnevali alla Continassa

Emergono nuovi dettagli sul confronto tra l’ad bianconero Giovanni Carnevali e la squadra, andato in scena alla Continassa. A svelarli è stato Gianluca Di Marzio: il dirigente non si sarebbe limitato a parlare con la squadra e lo staff tecnico, ma avrebbe esteso il discorso anche a chi lavora quotidianamente con i calciatori. E dunque ab nutrizionisti, massaggiatori e fisioterapisti.

“Dovete lavorare 20 ore al giorno se possibile”, avrebbe detto facendo ricorso a toni molto duri. Per Carnevali, però, la figura di Spalletti resta ancora centrale. Bisognerà capire se sarà ancora così in caso di risultato negativo contro il Napoli. I tifosi spingono per il ritorno di Antonio Conte, ma emergono anche i nomi di altri due ex bianconeri: Didier Deschamps e Paulo Sousa.

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