La Lazio prosegue il suo cammino in campionato schiantando 2-6 il Sassuolo. Al Mapei Stadium, l’undici di Rino Gattuso non fa sconti, si concede il lusso di sbagliare due rigori e si prende il primato solitario che costringe l’Inter a non sottovalutare l’impegno di Venezia in programma domani alle 18.30.

La Lazio passeggia al Mapei

È una Lazio in stile Sinner, quella che passeggia al Mapei Stadium contro un Sassuolo che resta in partita per meno di un quarto d’ora. I biancocelesti aprono le danze dopo appena 2’ ancora con Taylor, che dopo la rete al Parma di sabato concede il bis. I neroverdi di Aquilani reagiscono subito con l’inserimento vincente di Thorstvedt, che trova l’1-1 con la complicità di Sutalo. È, però, un fuoco di paglia, visto che tra il 13’ e il 16’ gli ospiti si portano avanti di due reti grazie a Isaksen e a Floriani Mussolini serviti rispettivamente da Zaccagni e Taylor.

La follia di Thorstvedt

Appena dopo la mezz’ora di gioco, gli emiliani restano anche in dieci per il rosso diretto a Thorstvedt, reo di un intervento con il piede a martello su Zaccagni. Nonostante l’inferiorità, il Sassuolo prova a rientrare in partita e trova il gol del 2-3 con Sebastiano Esposito, che controlla alla perfezione l’appoggio di Cinquegrano prima di battere Mandas. Prima dell’intervallo c’è, però, ancora il tempo per la rete di Zaccagni, che insacca con la testa il punto del poker sul cross di Isaksen.

Turati para due rigori, ma Noslin non fa sconti

Nella ripresa, Gattuso risparmia ulteriori minuti a Taylor, ma il copione non cambia e al 3’ arriva il rigore per la Lazio dopo il tocco con il braccio di Cinquegrano in area. Sul dischetto si presenta Zaccagni, che calcia però malissimo e favorisce la parata di Turati. L’appuntamento con il quinto gol biancoceleste è però solo rimandato. Ci pensa Noslin, che all’11’ insacca con un preciso destro a giro.

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Altri 4’ e altro rigore per la Lazio per il contatto tra Isaksen e Caleta-Car. Alla battuta, questa volta, va Frattesi, ma Turati non si fa sorprendere, resta immobile e para la botta centrale dell’ex di turno. Anche in questo caso, però, il gol è solo questione di tempo. Cinque minuti ed è Noslin a regalarsi la doppietta personale battendo a rete da fuori con un destro imparabile che si infila sotto la traversa. La gara finisce praticamente qui e, dopo tre sconfitte nelle ultime quattro, con il solo pareggio 1-1 contro il Milan alla sesta giornata, la panchina di Aquilani traballa e non poco.

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