Il Torino vince ancora. Lo fa per la terza volta di fila e, dopo aver regolato Udinese e Parma, si regala un posto nelle zone nobili della classifica battendo anche il Monza. Una classifica che vede i granata ora a ridosso dei piazzamenti europei e che, almeno per qualche ora, valgono il sorpasso ai rivali cittadini della Juventus. Spalletti a Lecce avrà un motivo in più per non sbagliare.

Il Torino vince ancora

Il Torino non si ferma, fa tre su tre nelle ultime uscite e sale in classifica. Il lavoro di Ignazio Abate paga e il 3-2 casalingo contro il Monza reduce dal roboante poker rifilato al Cagliari va oltre il risultato. Gara importante quella dei granata, che passano al tramonto della prima frazione con Fitz-Jim, ottimamente servito da un Cholito Simeone in ottimo stato di forma dopo la doppietta al Parma. Palla sottratta a Ondoa e assist per il compagno, che non lascia scampo a Tornqvist e sigla il primo gol personale in Serie A.

Varela non basta, finalmente Vlasic

Il Monza chiede invano un rigore per un contatto in area tra Mangas e Belghali, ma il VAR non interviene. Il pareggio arriva comunque e a metterlo a segno, al 2’ della ripresa, è il solito Varela, lesto a sfruttare l’errore clamoroso in alleggerimento di Comuzzo per mettere la sfera alle spalle di Perri e agganciare Raimondo in vetta alla classifica marcatori. L’inerzia sembra poter virare verso i brianzoli, anche perché Abate perde Mandragora per infortunio.

Belghali e Vlasic, due perle per i tre punti

Il Toro resta in partita e al 16’ trova il nuovo vantaggio con una vera e propria perla di Belghali: destro a giro dalla distanza e palla in rete. Mangas sfiora il pari di testa pochi minuti più tardi, ma Perri si supera, poi, al un quarto d’ora dal termine tocca a Vlasic trovare la rete. Azione personale con tanto di doppio dribbling e sfera sotto la traversa per il 3-1 che sembra chiudere i giochi. Il Monza rischia, ma non molla. Il problema per Juric è che il gol che avrebbe potuto riaprire il match arriva decisamente troppo tardi, con l’autorete di Patterson sul traversone di Ngonge che fissa il risultato sul definitivo 3-2 a recupero ormai praticamente scaduto.

Juventus superata: Abate mette pressione a Spalletti

In attesa di Lecce-Juventus in programma alle 18 di domenica, i granata si godono qualche ora davanti ai rivali cittadini, attardati al momento di due punti in classifica. Come se non bastassero le prove non certo convincenti dell’ultimo periodo, Rennes come esempio più recente, il risultato dell’anticipo dell’ottava giornate mette ancora più pressione sulle spalle di Luciano Spalletti, chiamato a non sbagliare al Via del Mare per provare ad allontanare i fantasmi della crisi.

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