Finisce 2-2 una partita che la Juventus ha rischiato di perdere, ed alla fine poteva (e forse doveva) vincere. Il ruolino di marcia in Europa League è comunque ottimo, con due vittorie e un pareggio: la squadra di Spalletti non ha certo risolto i suoi problemi, ma ha reagito in un momento molto delicato della partita, e questo fa ben sperare per il futuro.

Juventus subito in vantaggio al 5′: bella azione di prima, Woltemade serve bene in profondità Celik che batte Samba in uscita. Al 15′ il pareggio del Rennes: Nagida da sinistra mette al centro, torre di Reynolds e gol di Al Tamari che anticipa Gatti in area e batte Vicario da due passi. Samba nega il gol a Gatti al 19′ con un miracolo. La Juventus va a folate, il Rennes fa un buon possesso palla e i bianconeri non sempre trovano i tempi giusti del pressing. Al 29′ nuovo miracolo di Samba su McKennie, ma il Rennes non sta a guardare e si rende pericoloso con Nagida sul quale è bravo Vicario. Al 42′ rigore concesso al Rennes per fallo di mani di Douglas Luiz: batte Dia, ex Salernitana e Lazio, che spiazza Vicario e porta avanti il Rennes.

Nel secondo tempo il Rennes entra in campo con autorità, fa girare palla e la Juventus non riesce a trovare il bandolo della matassa. Il pubblico fischia, la squadra è palesemente nervosa ed ha paura di sbagliare. Entra Nico Gonzalez al posto di Gatti, si torna al tradizionale 4-2-3-1. Un braccio largo di Reynolds al 65′ regala un rigore alla Juventus: batte Woltemade, è 2-2. I bianconeri attaccano con veemenza e all’88’ in mischia Lucumi trova il gol del 3-2 ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Finisce 2-2: due punti persi, ma la reazione d’orgoglio mostrata dai bianconeri fa ben sperare per il futuro.

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